Dopo l’anteprima con Antonio Latella, Davide Enia e Giuseppe Scoditti, Mercurio Festival dà il via al programma ufficiale, ovvero quello composto dagli artisti che hanno ricevuto invito dai loro colleghi dell’edizione precedente.
E come ormai da consuetudine inaugura venerdì 19 settembre con un grande opening concert, in questa edizione affidato ai Quintorigo, che si terrà alle 21.30 allo Spazio Open dei Cantieri Culturali alla Zisa.
La band dissidente, che propone da sempre la migliore sintesi tra pop, rock, classica e jazz, approda per la prima volta al festival, riunita nella formazione originale con John De Leo (voce), Valentino Bianchi (sax), Gionata Costa (cello), Andrea Costa (violino) e Stefano Ricci (contrabbasso), in occasione della ricorrenza dei 25 anni dell’album «Rospo». In scaletta estratti da “Rospo” e “Grigio”, due album storici che ha segnato una tappa fondamentale dell’alternative italiano, ma anche brani tratti da “In cattività”, terzo album dei Quintorigo, forse quello che più ha giocato con l’emulazione di pattern elettronici.
Nella stessa giornata, sulla scia dei progetti ibridi a cavallo tra diversi linguaggi che da sempre caratterizzano Mercurio Festival, al Centro Internazionale di Fotografia, – a ingresso gratuito per l’intero fine settimana- prende vita, l’installazione audiovisiva multimediale e interattiva Iride dei creativi Pixel Shapes che reinterpretano l’iride dell’occhio umano come simbolo di connessione tra la dimensione organica e l’evoluzione digitale contemporanea; mentre l’artista visiva Alice Paltrinieri -le cui opere hanno viaggiato in Italia e all’estero – per l’occasione si confronta con il linguaggio performativo in Pizza Fusion (19, 20 settembre, dalle 19, Spazio Marceau, ingresso gratuito), una performance/installazione in anteprima nazionale per due persone alla volta, che intreccia le visioni oniriche dell’artista con un ambiente estraniante che stimola l’immaginario collettivo.
Sabato 20 settembre
Si prosegue inaugurando una nuova collaborazione con Sole Luna Doc Film Festival, con la proiezione del film THIS IS BALLROOM (spazio Arci Tavola Tonda alle ore 19.00 a ingresso gratuito) dei brasiliani Vitã e Juru che raccontano l’universo della cultura del ballroom a Rio de Janeiro e nelle sue periferie 50 anni dopo la sua nascita a New York.
Sul fronte dello spettacolo dal vivo, è la grande danza internazionale ad aprire il programma con la nuova promessa della scena francese Zoé Lakhnati, artista e coreografa associata al prestigioso Ménagerie de verre di Parigi. Grazie alla collaborazione con Institut français Palermo l’artista presenta This is la Mort (ore 21, Spazio Franco), un assolo ispirato al celebre Atlas mnémosyne, dello storico dell’arte Aby Warburg, che riunisce quadri, fotografie di sculture o di eventi, carte del cielo o del mondo, tradotto in scena in un’originale esplorazione dell’immaginario collettivo. Zoé Lakhnati si ispira a questo atlante per dare vita a personaggi provenienti da epoche e luoghi diversi. Spesso conquistatrici, eroiche o divertenti, queste entità dall’apparenza salda si alternano e lasciano apparire i loro fallimenti, le loro sconfitte e le loro morti potenziali.
A seguire irrompe la “comicità estrema” del Tony Clifton Circus di Nicola Danesi de Luca e Iacopo Fulgi. Allo Spazio Open (ore 22.00) con il DK Radio Funeral Party, “il circo dell’anomalia” della compagnia romana porta in scena due personaggi che vivono in un’auto ferma da sempre. Intorno a loro, isolato in una cabina radiofonica immersa nel pubblico, trasmette DJ Groucho Marx su DK RADIO. Persi nello spazio, nel tempo e in sé stessi, i due protagonisti attraversano una serie di metamorfosi, assumendo volti noti dell’immaginario collettivo: da Estragone e Vladimiro ai Blues Brothers, da Marx e Engels a Babbo Natale. La radio è il loro filo con il mondo, il suono costruisce una narrazione frammentata e surreale.
Domenica 21 settembre
Rinnovando l’impegno verso i nuovi sguardi spettatoriali, la domenica di Mercurio festival si apre con il laboratorio per bambine e bambini alle 17.00 allo Spazio Marceau. Curato da Le Giuggiole, il laboratorio è propedeutico alla partecipazione allo spettacolo “Preludes” (18.30 allo spazio Arci Tavola Tonda) del Teatro del Lavoro di Pinerolo di Damiano Privitera e Laura Bartolomei, centro di produzione specializzato nel teatro per le nuove generazioni.
A seguire spazio alle scena contemporanea, con uno dei suoi nuovi volti: Matilde Vigna, Premio UBU miglior attrice under 35 sua prima prova come autrice in “Una riga nera al piano di sopra”, (ore 20, Spazio Franco) che gli è valsa la candidatura ai Premi Ubu per il miglior nuovo testo italiano intrecciando le parole di chi ha vissuto il disastro dell’alluvione del Polesine del 1951 con l’ironia di una donna di oggi. Due storie che arrivano a fondersi insieme, una riflessione sullo sradicamento volontario e involontario, sui grandi e piccoli eventi che cambiano le nostre vite.
Programma completo, info e biglietti: https://mercuriofestival.it/



