Sponde Sonore, la rassegna di musica di Arci Tavola Tonda realizzata con il contributo del Ministero della Cultura, torna dall’1 al 4 settembre ai Cantieri Culturali alla Zisa con un appuntamento dedicato alle musiche del Sud Italia, tra tradizione e innovazione. Nei quattro giorni si alterneranno concerti, progetti multidisciplinari e multimediali, laboratori, con l’obiettivo di coniugare l’immenso patrimonio culturale e artistico del nostro Meridione con la società contemporanea e le sue innovazioni artistiche e tecnologiche.
Aprirà i concerti, martedì 2 settembre, il quartetto vocale femminile Faraualla che da trent’anni, attraverso la ricerca sull’uso della voce come “strumento”, la pratica della polifonia e la conoscenza delle espressioni vocali di diverse etnie e di periodi storici differenti, propone un repertorio di culture lontane fra loro che si fondono in una sintesi originale. In questa occasione l’ensemble barese proporrà il nuovo lavoro discografico Culla e Tempesta.
Il 3 settembre la Sicilia chiama la Puglia: Lautari, Dario Muci e Enza Pagliara insieme per un doppio imperdibile concerto, organizzato insieme agli amici dell’Associazione Musicale Etnea. I Lautari si muovono da vent’anni nel solco della tradizione popolare e del suo rinnovamento con un progetto che prevede la ricerca e la rielaborazione di canti siciliani.
Dario Muci e Enza Pagliara sono tra i migliori rapresentanti della tradizione musicale pugliese. Voce storica della Notte della Taranta Enza Pagliara, grande ricercatore e interprete della tradizione Muci: il loro concerto, ideato come un viaggio musicale tra tradizione e contemporaneità, intende valorizzare il patrimonio sonoro del Salento.
A chiudere i concerti il 4 settembre una prima assoluta con Davide Ambrogio che presenta il suo nuovo disco Mater Nullius. Attraverso una narrazione che intreccia musica e ricerca l’artista calabrese racconta un percorso di trasformazione interiore, simboleggiato da un dialogo tra la razionalità dell’uomo moderno e la sua parte inconscia, primitiva, archetipica e selvaggia. Gli “strumenti delle tenebre” della pasqua cristiana (tamburo, troccole e catene) si mescolano nel disco con voci e sonorità moderne creando un forte contrasto tra ambienti acustici ed elettronici.
Ad arricchire il festival saranno le presentazioni di due progetti che coniugano tradizione e innovazione.
“Mediterranean Music Atlas – Frame Drum Atlas. Gli strumenti musicali della tradizione mediterranea dalla preistoria alla contemporaneità”, un progetto di ricerca condotto da Barbara Crescimanno sul tamburo a cornice, che attraverso diverse discipline (storia, organologia, etnomusicologia, archeologia, storia dell’arte e storia delle religioni) per ricostruire e mostrare la peculiarità del patrimonio etnico musicale della Sicilia e del Meridione d’Italia in comparazione con la più ampia area mediterranea.
Il risultato del progetto, finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU PNRR – Transizione Digitale Organismi Culturali e Creativi, è una piattaforma web di ricerca di materiale multimediale interattivo che raccoglie documenti iconografici, testuali, materiale audio-visivo e sonoro (www.mediterraneanmusicatlas.it) e un’installazione multimediale all’interno della sede di Tavola Tonda, che, attraverso uno schermo immersivo fornirà ai visitatori un’esperienza ad alto impatto visivo ed emozionale.
Fabio Rizzo sarà protagonista di un incontro per scoprire la chitarra palermitana. Musicista e produttore – tra gli altri di Alessio Bondì, Pan del Diavolo, Dimartino – Rizzo ha indagato per anni i blues del mondo con la propria chitarra per poi approdare a una profonda ricerca della radice arcaica siciliana, tra i canti dei carrettieri e degli zampognari del palermitano. Oggi il marchio della sua ricerca è il suono obliquo della chitarra microtonale, l’evocazione un Mediterraneo mistico, un blues profondamente siciliano, la chitarra palermitana.
Info e biglietteria: 329 0698188 – www.tavolatonda.org



