Tutto pronto a Palermo per il Festino di Santa Rosalia, la festa che celebra la Santa Patrona della città e che è la anche la festa più attesa dalla maggior parte dei palermitani. Quest’anno Palermo celebra un viaggio iniziato nel 1624 che compie 401 anni di storia e tradizioni.
E’ il 401° anniversario dal ritrovamento del corpo miracoloso di Santa Rosalia, patrona della città di Palermo. Simbolo di rinascita e di speranza.
La produzione artistica – affidata a Terzo Millennio, con la Direzione generale di Andrea Peria Giaconia e Odd Agency, con la Direzione creativa di Luca Pintacuda, cui si aggiunge la regia del corteo di Giuseppe Cutino – ha organizzato un evento che trasformerà il Cassaro in un palcoscenico a cielo aperto e che confermerà la vocazione della città nelle parole “Palermo. Bellezza in cammino”.
Come di consueto i festeggiamenti sono iniziati già da qualche giorno, con le iniziative a corollario del Festino. Ma il momento più atteso è, per tradizione, la serata del 14 luglio, con l’imponente manifestazione che si snoda per il Cassaro, partendo da piazza del Parlamento, per arrivare fino al Foro Italico, in un itinerario percorso dal Carro trionfale, con le soste nei luoghi dove si svolgono gli spettacoli e le performances.
Qust’anno allle cinque consuete postazioni – Palazzo dei Normanni, Cattedrale, Quattro Canti, Porta Felice, Foro Italico – se ne aggngerà una sesta, ovvero Palazzo Riso.
Si inizia alle ore 21 a Palazzo dei Normanni, dove un carro-teatro si affiancherà al carro trionfale, rappresentando la città in preda al disordine dettato dalla paura della peste. Su questa moderna nave dei folli si muoveranno gli acrobati del Circ’Opificio e le danzatrici di Pantarte. Quindi si ergerà Simona Malato, voce della città, alla ricerca di qualcosa che restituisca unità e bellezza a ciò che è solo caos e prevaricazione dell’uno sull’altro. Lo farà affrontando, nelle diverse tappe, un dialogo con le forze primigenie messe in campo dall’epidemia. La morte, impersonata da Vincenzo Pirrotta a Palazzo dei Normanni, e la vita, che è Isabella Ragonese, in Cattedrale.
Due dialoghi, quello fra Palermo e la morte, fra Palermo e la vita, che si svilupperanno fra digitale e analogico, fra tradizione e sperimentazione, tra videomapping e arte performativa, dando luogo ad uno spettacolo innovativo e originale quanto popolare e, questo lo sforzo messo in campo dal team creativo, visibile e fruibile da una vasta platea di spettatori.
E sarà proprio la vita a indicare in Rosalia la soluzione, il potente simbolo capace di unificare la città, di dare una direzione al cammino di bellezza intrapreso dai suoi cittadini.
La tappa a Palazzo Riso vuole essere un regalo e una sorpresa per i Palermitani. Un attore, Vincenzo Ferrera, una musicista, Giulia Tagliavia, e un pittore, Francesco de Grandi, metteranno la loro arte al servizio del Genio di Palermo.
Subito dopo, ai Quattro Canti, la musica di Serena Ganci e Fabrizio Cammarata, segnerà il trionfo di Santa Rosalia, e con essa dell’arte barocca ed eternamente effimera del Festino.
L’urlo “Viva Palermo e Santa Rosalia” celebrerà il rinnovarsi del patto che lega la città alla sua Santa, dando una nuova forma al carro-teatro e una ritrovata coesione e una direzione ai suoi abitanti. Porta Felice sarà il luogo che celebra l’aspirazione all’eternità del rapporto fra Rosalia e la sua gente, con una performance corale dell’intero cast del Festino con l’aggiunta di Sabrina Petyx, che reciterà un’orazione laica.
Quindi il carro trionfale, dopo aver percorso tutto Corso Vittorio Emanuele attraverserà Porta Felice ed arriverà al Foro Italico dove, a chiusura dei festeggiamenti, ci saranno i maestosi giochi piro-musicali, che partendo dal mare illumineranno il cielo del porto di Palermo.



