Isabella Ragonese e Cristina Donà insieme a Gibellina con “Italia Numbers”

Le due artiste presentano alle Orestiadi il frutto della loro collaborazione, già applaudito in altre città italiane

di Valeria Lo Verde Morante

Condividi:
Print Friendly
Un momento dello spettacolo

 Un momento dello spettacolo

Due donne, un’attrice e una cantautice, due artiste fra le mgliori in Italia, insieme per portare in scena  domani 27 luglio alle 21,15 al Festival delle Orestiadi di Gibellina, “Italia Numbers”, uno spettacolo che è quasi un viaggio in Italia con la radio accesa, raccontata attraverso le parole tratte dal testo teatrale di Stefano Massini “L’Italia s’è desta”, e dal “Manuale per ragazze di successo” di Paolo Cognetti, scandito dalla voce incantatrice di Isabella Ragonese e dalla musica di Cristina Donà.

Sono diverse sfumature di violenze quotidiane, portate in scena con sensibilità e maestria in un reading-concerto che vede per la prima volta insieme due artiste da sempre attente alle tematiche femminili e, fin dai rispettivi esordi, apprezzate sia dalla critica che dal pubblico.

Nato da un’idea di Isabella Ragonese, con canzoni e musiche a cura di Cristina Donà, “Italia Numbers” racconta storie di donne, a volte con accenti drammatici, altre con toni ironici, ma sempre con un legame stretto con l’attualità e le esperienze che le donne sono spesso costrette ad affrontare. E il risultato è un quadro intriso di violenza, non solo fisica, ma anche psicologica.

Partendo da un elenco di dati tecnici, freddi e disturbanti, che disegnano il nostro “rapporto Italia”, “Italia Numbers” narra le vittime ignote che si aggiungono al pallottoliere della cronaca usa e getta. Le loro storie come scatti fotografici in giro per il Bel Paese, cartoline fatte di carne, parole e suoni per non dimenticare.

Frammenti, tracce di storie italiane, di italiane, che parlano di una violenza in crescita allarmante. Labbra blu: quelle di chi subisce, di chi ha una “ferita in fondo al cuore” (come canta Cristina Donà interpretando un brano dei Diaframma), di chi ha la testa sott’acqua ma non vuole affogare. Storie di italiane in apnea, schiacciate da troppo poco amore. Dal profondo degli abissi dell’anima, in un mare rosso sangue emergono volti di donne che non mollano, che trattengono il respiro perché sanno che saliranno in superficie. Per tornare a respirare.

Uno spettacolo da non perdere.

Per info e prevendite: http://www.fondazioneorestiadi.it, facebook/orestiadi

 

Commenta l'articolo