Apple: ecco i nuovi iPhone SE
e iPad Pro

Presentati a Cupertino i nuovi modelli dei dispositivi Apple

di Io Vivo a Palermo

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Si è svolto ieri, alla Town Hall di Cupertino il Keynote di presentazione dei nuovi prodotti della mela morsicata. Le caratteristiche dei nuovi dispositivi circolavano in rete da giorni, quindi nessuna particolare sorpresa nelle rivelazioni di Tim Cook.

L’iPhone SE, come preannunciato è più’ piccolo del suo predecessore iPhone 6, di cui però mantiene la fotocamera da 12 megapixel e il chip A9 che lo rende più veloce di tutti i modelli precedenti. Confermato il touch ID e la possibilità di girare video a 4k. Molto curato come sempre, l’aspetto estetico, grazie alla finitura satinata del guscio in alluminio microsabbiato e il logo in acciaio dal colore coordinato alle quattro varianti oro, argento, oro rosa e grigio satinato.
Sarà in vendita in molti paesi a partire dal 31 marzo, mentre in Italia si può prenotare dal 29 marzo ma per averlo bisognerà aspettare aprile.

Anche l’iPad Pro riduce le sue dimensioni rispetto al predecessore. Il display da 9,7 pollici, sarà dotato di un processore A9X e della Apple Pencil, oltre all’assistente Siri. Ed inoltre audio a quattro altoparlanti, display retina ancora più brillante, regolazione automatica della luminosità del display in relazione all’ambiente e batteria che garantisce una durata di 10 ore. Si parte dal modello 32 Gb per arrivare a quello da 256 GB. Anche il nuovo iPad Pro sarà disponibile dal 31 marzo e arriverà in Italia ad aprile.

Fra i nuovi prodotti anche alcuni cinturini per Apple Watch definito da Cook lo smartwatch piu’ venduto al mondo.

Prima di presentare i nuovi modelli, Tim Cook, CEO di Apple ha affrontato la questione della strage di San Bernardino, ovvero la richiesta dell’FBI di sbloccare l’iPhone del killer. L’azienda non cambia atteggiamento e conferma la volontà di proteggere i dati e la privacy dei propri utenti.

Infine Apple continua ad occuparsi della salute dei propri utenti, grazie a CareKit, un software che dovrebbe aiutare gli sviluppatori a creare app in grado di monitorare la salute di chi li utilizza ed rendere queste informazioni utili anche per i familiari o il personale medico.

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